CETTI CURFINO su La Sicilia

LA SICILIA del 13.7.2018 (art. di Maria Rita Pennisi)

“Cetti Curfino” anime diverse in un romanzo di formazione

di Maria Rita Pennisi

È un romanzo che si legge tutto di un fiato “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri, pubblicato da La  Nave di Teseo, Milano 2018. È ambientato in una città senza nome, geograficamente divisa tra un centro storico luminoso e accattivante e quartieri periferici scuri e degradati. Protagonista il giornalista Andrea Coriano, ancora alle prime armi, che vorrebbe scrivere un romanzo sulla storia della detenuta Cetti Curfino condannata per omicidio. Dal momento del loro incontro, lui diverrà il ponte tra due mondi: quello arioso e luminoso dei liberi e quello buio e asfittico dei detenuti. Qui, nel carcere, si intersecano le vite di Cetti e Andrea, che possono coesistere solo tra quelle mura. Il romanzo si apre con una costatazione del narratore: «Appena la vide pensò due cose. La prima: il suo era uno di quegli sguardi capaci di bloccare il respiro. La seconda: la sua bellezza era dotata di un incanto ferale». Cetti Curfino è perfettamente conscia della sua bellezza, come Andrea è consapevole della propria inettitudine. Entrambi vivono un dramma: lei quello della detenzione e della conseguente separazione dal figlio e lui quello della mancanza dei genitori e della conseguente solitudine fisica e interiore. Il romanzo tratta altre tematiche come le morti bianche, l’omicidio, l’amicizia, l’amore, la politica, la passione torbida, la detenzione e il senso di colpa del protagonista. Il tutto è descritto in modo magnifico dalla penna sapiente di Massimo Maugeri, che sa dosare perfettamente dramma, comicità e ironia. Non mancano infatti delle parti decisamente esilaranti legate al protagonista, che per sbarcare il lunario è assunto come autista dalla vecchia zia e dalle sue amiche per trasportarle nei vari locali che illuminano le notti cittadine o delle parti comiche in cui la zia si autoconvince che morirà presto, perché ha sognato la madre defunta, e quindi decide di istruire il nipote così saprà cavarsela quando lei non ci sarà più. Cetti Curfino è un romanzo che riesce a condensare diversi sentimenti e diversi linguaggi. È basato sulla ricerca interiore dei protagonisti, che nella scrittura non pensano solo di trovare una valvola di sfogo, ma anche il modo per fare sentire la propria voce, per dire al mondo che esistono. Quella di Andrea è la voce di coloro che non riescono a vivere a pieno la propria vita, perché legati ai fantasmi del passato. Quella di Cetti è la voce di una donna che vuole comunicare al mondo di esserci e che insieme a lei esiste un mondo di diseredati che vuole emergere e farsi conoscere. Cetti Curfino è anche un romanzo di formazione in cui la protagonista, attraverso la sua dolorosa storia, cresce e si rende conto di qual è l’arma fondamentale di cui deve servirsi per far sapere agli altri che c’è.

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